Il Borgo

Il complesso fortificato di Terravecchia è situato nella Valle Picentina nel Comune di Giffoni Valle Piana, a circa 3 Km dal centro e a 20 Km da Salerno. É la frazione più piccola di Giffoni, ha solo 51 abitanti ed è situata sul cocuzzolo di una collina, un’oasi di tranquillità immersa in uliveti secolari, circondata da antichi luoghi di culto, viuzze strettissime, scalinate con muri a secco, sentieri che si incrociano e si inerpicano verso il Castello o che scendono giù lungo il fianco del colle fino a Giffoni, come il “sentiero della Stampella”.

Il Borgo medievale e il Castello, le cui origini risalgono all’anno Mille, rappresentano un complesso urbanistico di rilevante importanza storica, culturale e architettonica. Oggi, dopo l’attento ed accurato recupero, questo complesso costituito da edifici in pietra rientra a pieno titolo tra i borghi medievali più belli d’Italia. Il Castello risale al XII sec. ma è sicuramente realizzato su un precedente presidio romano del 146 a.C, domina il Borgo con le sue cinte murarie di cui la prima, merlata e ben conservata, è lunga oltre 200 metri e tratti di cortine merlate con feritoie e 14 torri.

Dopo la caduta dell’Impero romano, Terravecchia fu dimenticata fino al 1240 quando Federico II di Svevia re di Sicilia ne fece la propria residenza per circa un anno, dopo averne ordinato il restauro. Ancora oggi l'austerità del maniero pare voglia esprimere la grandezza e la potenza del mitico stupor mundi del puer Apuliae il cui sogno di gloria si infranse in quella sinistra profezia: "morirai in un luogo simbolo di un fiore". In seguito al restauro. il Castello assunse la doppia funzione, così come voleva il sovrano svevo, di castrum e domus ovvero residenza e dimora ideale per la caccia. Il Castello e le mura sono attualmente oggetto di un’opera di totale recupero e ristrutturazione ed è proprio dalle mura che si gode di una magnifica vista della vallata circostante e dei monti e, nelle giornate più limpide, del mare.

Terravecchia ha le caratteristiche prevalenti di un borgo fortificato di tipo rurale. All’interno del Borgo sono ubicate le due Chiese di S. Leone e S. Egidio, entrambe risalenti al XI sec., quest’ultima conserva affreschi tardo trecenteschi di particolare bellezza. La viabilità è costituita da gradonate e stretti vicoli, caratteristici del tipico impianto urbanistico medievale e che conservano l’originario selciato in pietra locale. Tutte le case a Terravecchia avevano ed hanno una tipologia costruttiva identica: rispondente alle esigenze abitative dell’epoca. Anticamente, infatti, ogni famiglia dimorava in questi fabbricati ma viveva a valle, dove coltivava la terra e allevava animali, per poi a sera ritornare a casa con i propri armenti. Da queste esigenze nasce la casa agricola di un borgo medioevale: autonoma, quasi una fortezza nella fortezza; con tutti i servizi, le cantine, i forni, le stalle e le cisterne per la raccolta di acque meteoriche collocati al piano terra.

Il lato est di Terravecchia, quello più abbandonato, dal 2000 è stato oggetto di un enorme intervento di ristrutturazione con 8 edifici interamente recuperati, dai quali sono stati ricavati 25 appartamenti, per un totale di 90 posti letto. Ciascun appartamento è stato concepito ed arredato nel rispetto della tradizione, unendo ricercate pavimentazioni in cotto con il calore del legno e i colori della ceramica vietrese. Tutti gli edifici sono coperti da un sistema wireless che permette la connessione ad internet da ogni angolo del Borgo.