Il borgo

Il Borgo è cresciuto in maniera progressiva, sin dal periodo longobardo (VI sec.), da est verso ovest: è esposto a sud e il Castello lo protegge dal maestrale che spira da nord. La costruzione degli edificirimarca lo stile costruttivo del X sec. I Longobardi non seppero creare forme proprie ma si limitarono a impiegare maestranze locali. La forma delle torri, delle mura e della porta di ingresso del Borgo rispecchiano più la maestria e le esigenze delle genti locali che non i dettami dell’estetica o di uno stile architettonico definito Fu la collina a dettare il tipo di architettura e a imporre materiali e colori. Le case, piccole fortezze autonome, erano inserite in un agglomerato urbano con tutti i servizi al piano terra, cantine, forni, stalle e cisterne per la raccolta dell’acqua piovana. Era una pratica antica, una forma di protezione, risalente a quando i Saraceni nelle loro scorrerie lungo la costa penetravano nell’entroterra, depredavano e tornavano alle loro navi ed è una tipologia costruttiva presente in tutta la costa nord del Mediterraneo, dall’Andalusia alla Puglia.Tutte le case nel Borgo avevano una tipologia costruttiva identica: finoagli anni ‘50 venivano considerate un luogo di rifugio, di riposo e di raccolta di tutto quello che serviva per vivere durante l’anno. Ogni famiglia viveva a valle, dove coltivava la terra e allevava gli animali, poi la sera saliva a casa con i propri armenti. Si coltivava la terra per vivere e ci si rifugiava nel Borgo fortificato per sopravvivere.