Piazzetta Picena

Il lato est del paese, quello più abbandonato, ha subito un enorme intervento di ristrutturazione (conclusosi nel 2000 dopo 9 anni di lavoro) grazie al quale, con i finanziamentiFESR, sono stati recuperati 10 edifici.Piazzetta Picena è un incrocio di tante strade che collegano il Borgo e che si incontrano in questo luogo circondato da edifici di varie epoche storiche Oggi solo pochissimi abitanti vivono qui tutto l’anno in case circondate da piccoli orti. Anche se il terreno è estremamente fertile, da sempre la mancanza dell’acqua è stata il vero problema e infatti ogni casa, insieme all’orto, aveva una cisterna per la raccolta delle acque piovane. Fagioli e patate erano coltivati anche negli uliveti mentre i carciof (di qualità bianca o nera) venivano piantati a ridosso dei vari terrazzamenti. Le melanzane richiedevano più cura perché hanno bisogno di molta acqua ma, oltre ad essere “di pronta cucina” (vedi la parmigiana di melanzane cucinata da tradizione per la festa patronale di S. Egidio del primo settembre) erano anche un prodotto da conservare (come le melanzane sott’olio che si accompagnano benissimo con il pane duro fatto in casa). Ogni casa aveva ed ha un forno e, finoa pochi anni fa, tutte le famiglie facevano il pane duro (che si rendeva poi morbido bagnandolo nell’acqua): è un antico retaggio arrivato a noi sin da quando lo si mangiava accompagnandolo a formaggi, salumi e melanzane sott’olio durante il faticoso lavoro nei campi.